Parliamo di progetti. Vi va?

Sono ancora – e nonostante tutto – una sognatrice.

Lo sono anche se nessuno dei progetti che ho intrapreso finora è davvero arrivato al traguardo. Eppure non riesco a impedirmi di continuare a provarci. È più forte di me: ogni volta che un’idea mi sfiora, sento il bisogno di inseguirla.

La verità è che la maggior parte delle mie iniziative prende forma quando sono sola, single per essere precisi.

Forse perché in quei momenti riesco a rivolgere lo sguardo verso di me, senza interferenze, oppure perchè non avendo altre distrazioni posso permettermi di fantasticare su … beh su tutto. È come se la mia mente, finalmente libera da rumori di fondo, si aprisse a possibilità che prima non vedevo.

Credo sia perché quando sono single la mia fantasia non ha nessuno che la riporti con i piedi per terra. E allora via: idee improbabili, progetti ambiziosi, sogni che sembrano più grandi di me.

È buffo, ma è proprio nei periodi in cui non ho distrazioni sentimentali che divento la versione più creativa di me stessa.

Ed è proprio questo il punto: quando non ho qualcuno accanto, mi accorgo di quanto sia importante restare accanto a me stessa. Le mie aspirazioni diventano un modo per conoscermi meglio, per capire cosa desidero davvero, per dare forma a parti di me che altrimenti resterebbero in silenzio.

Ma soprattutto, dovete sapere, che da brava “crocerossina” quale sono tendo ad annullarmi per appoggiare il mio compagno mettendo le sue esigenze davanti alle mie e, inevitabilmente, il tempo per pensare a me stessa si riduce a poche briciole

e le mie energie… poof, sparite.

Ma quando sono sola, succede qualcosa… di magico, divento un vulcano di idee.

Mi butto – spesso con un pizzico di incoscienza – in tutto ciò che mi passa per la testa, senza valutare ogni dettaglio o possibile conseguenza. Eppure quei momenti sono un turbine di emozioni: entusiasmo, adrenalina, speranza. Una piccola rivoluzione interiore.

Ho sempre mille idee in testa e ogni anno ne inizio almeno una decina, poche arrivano alla conclusione, è vero, ma cerco comunque di realizzarne almeno una.

“Perché?”, potreste chiedermi.

La risposta più sincera che mi viene è: “Perché no?” 

In fondo, cosa ho da perdere? Qualche sera, settimana o mese di ricerche, prove, tentativi… niente che non valga la gioia di provarci.

A volte mi lancio senza aver letto tutto, senza aver valutato ogni sfaccettatura. E sì, spesso la mancata realizzazione arriva prima del previsto. Ma i giorni che passano tra l’inizio dell’avventura e la consapevolezza che non funzionerà sono un’altalena di emozioni che, in qualche modo, mi fanno sentire viva.

E nonostante i bastoni tra le ruote, la mancanza di appoggio, le idee che non decollano…

Resto ancora – e sempre – una sognatrice.

Forse imperfetta, forse impulsiva, ma capace di credere che ogni nuovo inizio possa essere quello giusto.

“Ogni grande sogno comincia con un sognatore.

Ricordati sempre, tu hai la forza, la pazienza e la passione per arrivare alle stelle e cambiare il modo”

(cit. Harriet Tubman)

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