Non riesco a non farmi toccare…

Vi racconto cosa è successo oggi in studio.

Come vi avevo già scritto in precedenza, nello studio professionale dove lavoro ci sono circa venti professionisti e quattro segreterie.

La segreteria si divide ulteriormente in

– 3 nullità (di cui, nonostante tutti i miei sforzi e il duro lavoro, continuo a farne parte anch’io – ma questo da quando la principessa è ritornata a fare il tempo pieno, perché quando era part time era tutta un’altra storia)

– 1 principessa (unica, indiscussa, grande professionista, brava solo lei, poverina capita tutto a lei, è proprio sfortunata e bisognosa di grandi attenzioni – questo secondo il punto di vista dei professionisti dello studio – grande manipolatrice, stronza, ipocrita, ecc. – secondo il mio punto di vista, vedi precedente post https://iniziamoblog.com/2024/02/02/il-bisogno-di-supremazia-nelle-persone/).

Quando sono stata assunta, la prima cosa che mi ha detto il “Capo” è stata di non dare confidenza ai professionisti dello studio, di mantenere le distanze dando del “lei” e di restare “al mio posto”.

Nei primi anni di lavoro la responsabile della segreteria era molto rigida nella gestione, chiedeva un abbigliamento formale, di non “fraternizzare” con i professionisti, di dare del “lei” e che, quando ci rivolgevamo a loro, dovevamo usare il titolo “prof.”, “dott.”, ecc..

Queste “restrizioni” però non erano uguali per tutta la segreteria (all’epoca eravamo in 5: 4 nullità e 1 principessa), la principessa, infatti, aveva il permesso di indossare gonne/pantaloncini corti e di “fraternizzare” con i professionisti, infatti andava in palestra con “loro”.

Da sempre esiste la distinzione tra noi e lei, questa crepa, o meglio, questa voragine l’ha creata lei, non ha mai cercato di legare con le altre colleghe – ma solo con i professioni – ed ha sempre cercato di mettere in cattiva luce l’operato delle colleghe evidenziandone gli errori.

Ma quello che continua a lasciarmi perplessa è come fanno i professionisti a credere a quanto da lei affermato: “siamo noi che la escludiamo”, ed a non accorgersi che il divario che si è creato è causato anche dal loro “alimentare” questa distanza … o forse lo fanno di proposito perché divise è più facile “manipolarci”, insomma “dividi et impera”.

Ma giungiamo ad oggi…

Arrivo il pomeriggio in studio e sento un grande chiacchiericcio con tanto di urla e schiamazzi, neanche fossimo al mercato, ma senza farmi turbare vado verso la “cucina” a farmi un caffè per poi andare nella mia postazione a berlo in tutta tranquillità …

Andando nella mia postazione vedo che dentro una sala riunioni ci sono tutte le professioniste donne e la “principessa” che sta aprendo pacchi e pacchetti ed è in una posizione che sembra quasi la “padrona” del maniero. Mi attardo sulle scale a guardare per vedere se riesco a capire cosa stia succedendo ma niente da fare, salgo al piano e trovo l’altra collega seduta al suo posto con uno sguardo triste, chiedo “cosa sta succedendo?” e lei mi dice che non ne ha idea…

Mi avvio verso la mia postazione e non riesco a non pensare alla scena appena vista e alla frustrazione che provo, perciò vista l’urgenza di confidare a qualcuno lo stato di malessere in cui mi trovo, scrivo un messaggio alla mia magnifica nipotina raccontandole ciò che è appena successo.

Vi riporto il messaggio:

“devo raccontarti cosa è appena successo, sono arrivata alle 15.30 e c’erano tutte le donne dello studio – compresa la principessa – nella saletta a ridere e credo stessero aprendo dei regali. Ho provato a chiedere a “M.2” ma nemmeno lei sapeva cosa stesse succedendo. Ovviamente noi “nullità” non veniamo mai coinvolte.

Ma ora, dopo che gli schiamazzi sono finiti, una delle professioniste è venuta da me a darmi una cosa da fare. Non hai idea della rabbia che mi è venuta e della voglia che avrei di urlare in faccia che, visto che sono così amiconi con la principessa, il testo può darlo a lei. Ovviamente invece stringo i denti, ricaccio indietro le lacrime e la tristezza che provo in questo momento e correggo un testo che invece vorrei buttare fuori dalla finestra”.

Ma per fortuna la mia magnifica e saggia nipotina ha saputo analizzare la situazione e mi ha dato una risposta esemplare facendomi sentire subito molto meglio. Ve la riporto:

“Sono persone piccole piccole e non meritano la tua tristezza!!! La principessa vive di questo! Tu vuoi vivere di questo??? Direi di no! Ha una famiglia con la quale potrebbe stare, invece, è sempre a fare la prima donna in studio. Si sente soddisfatta così?? Va bene così e lasciala fare. Questo è il tuo lavoro e lo sai fare sempre molto bene, quindi fai quello che devi e non pensare alla parte morale. Sticazzi!!! Trova il bello delle situazioni brutte! Capisco quello che dici, l’ho vissuto all’università quando il gruppo di SR mi escludeva palesemente. È difficilissimo non farsi toccare, lo so, ma devi provarci sempre, perché se ti fai toccare da questo stai male tu e loro non hanno nessun diritto di toccare la tua sfera personale ed emotiva. Ma se tu ti fai toccare è un errore che stai facendo tu… perché sta solo a te schermarti!!! Non puoi, purtroppo, modificare i comportamenti degli altri. L’unica cosa che puoi fare è basare i tuoi su quanto valgono le persone da cui provengono”

Che dite? Ho una nipotina meravigliosa vero?!?!

Eh sì, lo è davvero, dopo aver letto il suo messaggio mi sono rimboccate le maniche e ho cominciato a lavorare pensando che ciò che il mio cucciolo ha scritto è vero e che è una mia responsabilità non permettere alle persone che mi stanno intorno di “toccarmi”.

E grazie anche a questo sito che spesso condivide con me le frustrazioni giornaliere e, spero tanto, che i miei “racconti” siano d’aiuto ad altre persone, ma spero ancora di più che vogliate condividere le vostre esperienze e che assieme possiamo diventare l’aiuto gli uni degli altri.

Insomma… in parole spicciole io sono qui se avete voglia di scrivere a qualcuno per sfogarvi, cercherò di essere saggia come la mia nipotina lo è stata con me.

Vi abbraccio tutti e vi auguro una magnifica vita!!!

Non importa quanto male sono stato trattato,
Non importa come mi sento,
Non importa quello che ho passato o quello che sto passando,
Ho ancora un cuore d’oro e un amore infinito da dare.
Questa è una cosa che nessuno potrà mai portarmi via.

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