In queste ultime settimane mi sono lasciata guidare dalla mente, dimenticandomi che la mente “mente” e può giocare brutti scherzi e sono caduta in un buco pieno di pensieri oscuri e di momenti tristi.
Ogni volta che tentavo di risollevarmi e cercavo di trovare un pensiero felice a cui aggrapparmi succedeva qualcosa di sfavorevole; così la mia “depressione” veniva rafforzata e trovava conferma (è colpa mia, io non valgo niente, non merito l’amore di nessuno, ecc.), ogni tentativo di rialzarmi veniva vanificato da qualcosa di negativo.

Non riuscivo, anzi non riesco, a liberarmi dal sentimento di inadeguatezza che mi pervade e mi sento schiacciata dagli impegni quotidiani, l’unico posto in cui mi sento “libera” è dentro casa mia, la mia tana, l’unico posto in cui non devo dimostrare niente e in cui non devo difendermi da nessuno.
I pensieri negativi continuano a rincorrersi l’un l’altro, in un oscuro girotondo, trascinandomi sempre più giù e la mia quotidianità diventa sempre più difficile.

So che si tratta solo di un momento e che devo lottare con tutte le mie forze per non farmi trascinare giù, ma a volte lottare è troppo difficile, è più facile lasciarsi andare e farsi lambire dal mare di tristezza che mi avvolge.
Però poi, per fortuna, senza nessuna ragione apparente mi basta sentire una frase o una canzone, per ricominciare a “respirare”.
Questa volta ad aiutarmi ad iniziare l’uscita dal buco è stata una canzone che sembra fatta apposta per me: “Dove si Balla” (Dargen D’Amico), la conoscete? C’è un punto della canzone che dice “Dove si balla, Fottitene e balla, Tra i rottami, Balla per restare a galla…” e così ho fatto, sono andata a casa e tra le lacrime ho ballato.
Sono consapevole che tutti noi attraversiamo momenti in cui ci sentiamo inadeguati, che pensiamo di NON essere “abbastanza”, ma la domanda che oggi mi aiuta è: “abbastanza per chi?”. Chi decide cosa è giusto e cosa è sbagliato?

Ciascuno di noi porta un bagaglio più o meno pesante sulle spalle, ciascuno di noi lotta ogni giorno contro i “demoni” che abitano in noi stessi, a volte la battaglia è semplice e si vince facilmente, altre volte è più difficile vincere e serve l’aiuto di una persona cara che inconsapevolmente, tendendoci una mano, ci aiuta ad uscire dal buco.
La cosa più importante, per me, è ripetermi ogni giorno che io sono perfetta così come sono!!! e se non riuscirò ad arrivare dove altri arrivano, santa pazienza, vorrà dire che il mio percorso di vita è diverso, forse io devo imparare ad essere “imperfettamente” felice con ciò che ho raggiunto – cioè NIENTE – pazienza!!!
Perciò dico a tutte quelle persone che, come me, attraversano fasi negative della vita, dell’anno o della giornata, VOI SIETE SPECIALI, e non lasciatevi guidare dai momenti difficili, lottate sempre per affermare e confermare che VOI SIETE MAGNIFICI E UNICI.
“Siamo tutti perfetti così come siamo”
Abbraccio tutti e sarò sempre al vostro fianco ogni volta che avrete bisogno di qualcuno che vi tenga la mano.
Io magnificamente imperfetta
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