Qualche giorno dopo l’ultimo dell’anno. Le conclusioni…

Il ricordo dell’ultimo dell’anno degli anni ’80 – raccontato nel mio precedente post – aveva stuzzicato la mia fantasia a tal punto da sperare in un revival, invece il mio ultimo dell’anno è stato…

Inizio con una piccola premessa, io e il mio compagno siamo stati invitati da “amici/vicini di casa” che conosciamo poco ma con cui ultimamente abbiamo sperimentato qualche cena in compagnia. Sono molto “diversi” da noi e le cene sono sempre state “simpatiche” (di solito ci si trova in oltre 20 persone a casa loro e ognuno porta qualcosa), sono una coppia molto piacevole e sempre pronta a fare baldoria e ad organizzare eventi.

Ma veniamo al sodo.

In primis il “loro” ultimo dell’anno non contemplava la nostra presenza, credo che avessero considerato che 16 persone fosse il numero perfetto, pertanto noi non saremo dovuti rientrare nella rosa dei partecipanti (questo ovviamente è solo il mio pensiero frutto anche di una gaffe fatta da uno dei partecipanti che però è riuscito a salvarsi in extremis), ma complice l’influenza che circola in questi giorni il fatidico numero 16 si poteva raggiungere solo con la nostra presenza. Conclusione: OSPITI TAPPA BUCHI.

Arrivati alla festa in casa di questi “amici/conoscenti/ vicini di casa” mi sono trovata di fronte ad una tavola apparecchiata come se fossimo stati in un ristorante 5 stelle Michelin, bicchieri di cristallo, posate d’argento, piatti con il filo d’oro tutto attorno (e già qui devo ammetterlo mi sono sentita un po’ intimidita),

per non parlare degli altri commensali vestiti di tutto punto, giacca, cravatta e completo scuro per gli uomini, paillettes e lustrini per le donne

(per fortuna io avevo acquistato per l’occasione una camicia di pizzo nera a cui avevo aggiunto una giacca, per non essere eccessiva, ma soprattutto per non fare la figura della “sciattona”, cosa che invece ha fatto il mio compagno che non è riuscito a fare compere per l’occasione ed è venuto in jeans).

In secundis il tavolo degli antipasti era ricco di leccornie e vino – che come premessa lasciava presagire un cenone di tutto punto – infatti io, per non rovinarmi la cena mi ero tenuta molto leggera, e tra un bicchiere di vino e un pezzo di grana padano è arrivato il momento di sedersi a tavola… e qui – come si dice dalle mie parti, “casca l’asino” – la cena era a base di pasticcio di carne (irreperibile), pasticcio di radicchio (anche qui direi pasticcio di besciamella e un filino di radicchio), radicchio di Treviso alla piastra (2/3 steli a testa), cotechino del supermercato (a me e al mio compagno, abituati a quello del contadino, è sembrato immangiabile), zampone sempre del supermercato (a cui non era stata tolta la cotenna pertanto aveva un’aureola di grasso attorno), lenticchie (non ho capito se lo erano effettivamente) e delle patate al forno (che dal forno non c’erano nemmeno passate), per fortuna io avevo cucinato il salame arrosto e mi sono rimpinzata di quello e “buonanotte ai sonadori”. Conclusione CIBO PESSIMO!!!

Devo ammettere però che avrei anche potuto soprassedere al cibo scarso e di scarsa qualità se avessi potuto “annegare” i morsi della fame nell’alcol ma ahimè dell’alcol nemmeno l’ombra. Risultato VINO ASSENTE INGIUSTIFICATO!!!

In tertiis (e qua devo ammettere che ho dovuto cercare su internet se la locuzione latina tertiis si usa e come si scrive) la compagnia era noiosa, ma così noiosa che il mio compagno si è messo a parlare di lavoro e io, persa nei ricordi degli mitici anni ‘80, ho iniziato a sognare i balli di gruppo, il trenino, la musica brasiliana, ecc. e avrei anche giocato a Tombola, Monopoli o a qualsiasi altro gioco da tavolo possibile e immaginabile pur di passare il tempo, invece per fortuna poco dopo la mezzanotte c’è stato un fuggi fuggi della rosa dei 16 candidati “perfetti” che credo, come noi, siano andati al primo furgoncino lungo la strada a mangiare un panino salsiccia e cipolla. Conclusione MAI LASCIARE LA STRADA VECCHIA … CHE TI PORTA DOVE TROVI UN FURGONCINO DI PANINI!!!

Questa la mia avventura avventurosa che per metterla per iscritto ha avuto bisogno di una gestazione piuttosto lunga, d’altronde dovevo pur dare la giusta attenzione ai 16 pensieri perfetti da inserire 🤪

Il vostro ultimo dell’anno invece come è stato? Avete voglia di raccontarmi le vostre avventure?

Comunque auguroni a tutti voi per il 2024! Che questo nuovo anno vi porti esattamente dove desiderate andare e che tutto ciò che incontrerete lungo il cammino vi riempia di gioia, amore e tanta soddisfazione. Un grandissimo in bocca al lupo a tutti quanti!!!

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